Bocca della Verita'
Probabilmente era un tombino, a forma di maschera, della Cloaca Massima risalente al IV secolo a.C.
Nel periodo Medioevale gli indagati venivano condotti dinanzi alla Bocca della Verità, allora attaccata alle mura esterne della chiesa di S. Maria in Cosmedin, e la mano inserita nel foro della Bocca.
Quando l’indagato veniva giudicato innocente ritirava la mano indenne, ma, se colpevole, il mascherone la troncave di netto.
Ancora oggi la tradizione sopravvive nel gioco di turisti e innamorati che vogliono verificare la lealtà dei loro compagni e amici.
La Bocca della Verità oggi è esposta sotto il porticato della chiesa di S. Maria in Cosmedin.
Oggi la piazza ospita monumenti unici nel mondo.
Due templi antichi: il Tempio di Vesta, realizzato in onore di Ercole, il più antico tempio marmoreo dell'antica Roma a
pianta circolare, realizzato nel II sec. A.C. Di fianco il tempio di Portunus, divinità del porto fluviale, il monumento risale al II sec A.C.
Fino all'ottocento era una chiesa dedicata a Santa Maria Egiziaca, ex-cortigiana
e per questo definita protettrice delle donne di cattiva fama.
Altro monumento di straordinaria bellezza è la fontana del '700, che risale al periodo barocco, opera di Carlo Bizzaccheri. Si compone di due tritoni con le code intrecciate che sollevano due conchiglie al cui centro i monti, simbolo della famiglia Albani,
lanciano in aria uno zampillo
