La Cappella Sistina
"Gli affreschi che qui contempliamo ci introducono nel mondo dei contenuti della
Rivelazione. Le verità della nostra fede ci parlano qui da ogni parte. Da esse il
genio umano ha tratto la sua ispirazione impegnandosi a rivestirle di forme di
ineguagliabile bellezza "
(Giovanni Paolo II- 8 aprile 1994)
La Cappella Sistina prende il nome da Papa Sisto IV della Rovere che fece ristrutturare l'antica Cappella Magna tra il 1477 e il 1480. E' famosa per essere la sala nella quale si tengono il conclave e altre cerimonie ufficiali, ma soprattutto per essere stata decorata da Michelangelo Buonarroti.
Le dimensioni della Cappella sono le stesse del Tempio di Salomone, così come sono riportate nell'Antico testamento. Gli affreschi che decorano le pareti laterali, raffiguranti importanti cicli di storie tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento, sono opera dei grandi pittori dell'epoca, come il Ghirlandaio, il Perugino, Botticelli, Cosimo Rossellie Signorelli.
La volta, venne dipinta inizialmente, da Pier Matteo d'Amelia che realizzò un semplice
cielo blu costellato di stelle dorate, e mantenne questo aspetto fino a quando papa
Giulio II della Rovere (1503-1513) commissionò a Michelangelo la ridecorazione della
vasta superficie.
La realizzazione completa della volta, si ebbe nel 1541 con l'ultima pennellata su una delle opere più famose dell'eclettico artista: il Giudizio Universale. La cappella è stata recentemente restaurata (dal 1981 al 1994). All'uscita dalla Sistina si attraversano le sale di esposizione della Biblioteca Vaticana. La visita prosegue con i nuovi settori dei Musei: Gregoriano Profano, Pio Cristiano e Missionario-Etnologico.
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